Accessibilità metropolitana milanese

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mzucchi
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Accessibilità metropolitana milanese

#1 Messaggio da mzucchi » mar 13 nov 2007 21:59

Apro questo topic giusto per raccontare l'esperienza che abbiamo fatto una delle scorse domeniche: utilizzo dei mezzi pubblici milanesi per un gruppo di persone, di cui alcune con disabilità fisiche più o meno gravi.
In particolare tra queste 4 persone in carrozzina, con tragitto dalla zona di S. Siro al centro città.

Partenza (per ora solo con 3 carrozzine): un tratto da percorrere con la linea 95 (autobus snodati). Tutti i veicoli dovrebbero essere dotati di pedana rientrante. All'arrivo dell'autobus tutto ok, la pedana funziona perfettamente e ci permette di salire comodamente. Si comincia bene, sono sorpreso positivamente.

Scendiamo dall'autobus per prendere il metrò M1 alla stazione Bande Nere. M1 è la prima e più vecchia linea di Milano, solo alla stazione Duomo è possibile utilizzare l'ascensore; nelle altre stazioni una (ma una sola) delle numerose rampe che dalla piazza scendono al mezzanino è attrezzata di montascale. Una volta trovata la rampa attrezzata ci si trova davanti un citofono ed a due leve. Il funzionamento è abbastanza macchinoso, ma con un pò di attenzione nel leggere le istruzioni non dovrebbero esserci problemi: una leva per chiamare l'agente di stazione, parlare con lui tramite citofono e farsi abilitare il montascale, l'altra leva (da tenere sempre premuta) per "chiamare" la pedana che in posizione di riposo giustamente è a livello mezzanino. Funziona tutto abbastanza bene, lentamente la pedana sale a livello strada e si apre. Solita pulsantiera per comandare la discesa. Però quando la prima carrozzina arriva in fondo la sbarra e le alette di sicurezza che dovrebbero aprirsi per permettere la discesa non si muovono. Diamo una mano alla persona a scendere sollevandola di peso e riproviamo. Per le altre due persone nessun problema. Ci sono voluti almeno 10 minuti sinora, ma pochi metri più avanti si ricomincia con un'altro montascale per scendere dal mezzanino alla banchina dei treni.
Alla fine siamo tutti giù, e prendiamo il primo treno. La salita sui treni non dà problemi, e nemmeno il viaggio.

Si scende dal treno a Duomo, sulla banchina si seguono le indicazioni (chiare) per l'ascensore, ma ..... "Fuori servizio". Cosa facciamo ora? Rassegnati a sollevare le carrozzine di peso sulle scale (noi lo possiamo anche fare, ma chi dovesse muoversi in piena autonomia ora sarebbe bloccato!), prima salgo alla guardiola dell'agente di stazione; vuota. Provo all'altro capo della stazione (so che Duomo ha un mezzanino molto complesso con due guardiole) e lì trovo entrambi gli agenti; l'ascensore non era fuori servizio ma solo temporaneamente disabilitato perchè l'agente di stazione era insieme al collega dall'altra parte. Ok, sospiro di sollievo anche se il dover andare a "caccia" di chi abiliti l'ascensore non è proprio il massimo; si prende l'ascensore sino al mezzanino, e da lì l'altro ascensore (un pò defilato ma sufficientemente segnalato) che ci porta in piazza.

Ok, l'andata è a posto.
Al ritorno metrò a Palestro: solito montacarichi da piano strada a mezzanino (con qualche impuntatura ma alla fine si muove); ora però le carrozzine sono 4 (ci ha raggiunto un'amica) e ci vogliono circa 4 (quattro!) minuti per ogni discesa (comprende: apertura della pedana, discesa, richiusura e risalita a vuoto). E' davvero un tempo infinito, la pedana si muove a passo di lumaca. Vi sono anche motivi di sicurezza, sicuramente, ma ci sembra davvero troppo lenta. Per cercare di accelerare i tempi chiediamo all'agente di stazione che gentilmente ci ha assistito di abilitare contemporaneamente anche il montascale da mezzanino a banchina, ma scopriamo che non si può.... perchè la chiave è una sola. Un pò contrariati noi, e un pò mortificato anche l'agente che promette di chiedere una seconda copia. Vero che (da quanto abbiamo capito) i montascale sono usati raramente, ed ancora più raramente capita un gruppo, ma fare la copia di una chiave non è certo un grande investimento........
Con pazienza quando tutti hanno fatto il primo tratto prendiamo il secondo montascale verso la banchina. Leggermente più veloce perchè la scala ha qualche gradino in meno. In tutto la discesa di 4 carrozzine dalla strada alla banchina richiederà quasi 40 minuti.
Fatti scafati dall'esperienza, le prime 3 carrozzine prendono il primo treno mentre la quarta (che sta ancora scendendo) prenderà quello successivo a distanza di 10 minuti. Alla stazione di discesa (nuovamente Bande Nere) le prime 3 carrozzine comiciano a risalire la prima rampa: ci impiegheranno esattamente 10 minuti (ormai siamo diventati esperti, non c'è la minima perdita di tempo.....), il treno successivo con la quarta carrozzina arriverà esattamente quando la pedana è appena ritornata in posizione dopo l'ultimo viaggio, quasi un appuntamento.
Una nota: mentre solitamente piano dei veicoli e banchina di stazione sono più o meno allo stesso livello, all'arrivo a Bande Nere il dislivello è di parecchi cm; per noi non è un problema perchè possiamo aiutare i nostri amici in carrozzina, ma chi volesse muoversi da solo rischierebbe di non poter scendere.
Per fortuna per la seconda parte della risalita scopriamo una scorciatoia attraverso il passaggio (accessibile con una rampa) verso un parcheggio sotterraneo ed il suo ascensore che ci riporta abbastanza rapidamente al piano della strada.

Manca l'ultimo tratto: autobus (95). Ci sono parecchie persone alla fermata, arriva l'autobus ma si riempie e per le carrozzine non c'è posto. Subito ne segue però un'altro semivuoto, ok qui c'è posto ma la pedana non funziona. Si sale di peso (aiutati anche da qualche persona disponibile), per la discesa ci si arrangia.

Un bilancio? Nel complesso su 4 montascale, 3 ascensori e 2 pedane di autobus abbiamo trovato un solo guasto. Però l'ascensore a Duomo era disabilitato, ed in una occasione il montascale si inceppato bloccando la carrozzina. Evidentemente non c'è molta abitudine a vederli utilizzati.
I montascale sono poi terribilmente lenti, e per di più sono uno solo per stazione: guasto quello che si fa? Bisogna andare alla stazione successiva? L'impressione è quello di "pezze" messe in qualche modo per cercare di migliorare l'accessibilità, ma non di un sistema funzionale ed efficiente. Ed essere in carrozzina e potersi muovere da soli in piena autonomia sulla MM mi sembra cosa difficile; o perlomeno richiede molta testardaggine.
Vero che esiste anche il servizio del bus a chiamata, però un sistema di accessibilità efficiente (ascensori in tutte le stazioni con montascale solo per emergenza in caso di guasto) per quanto possa costare qualcosa sarebbe molto molto utile per tante persone. Tantissime sono le mamme con bambino piccolo in passeggino che abbiamo visto, costrette a chiuderlo e prendere il bambino in braccio; e non poche le persone anziane che faticano a camminare.

Lunghissimo intervento, me ne rendo conto, scusatemi.

Se qualcuno avesse altre esperienze simili perchè non prova a raccontarle?

Mario

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#2 Messaggio da gbelogi » mar 13 nov 2007 22:14

Grazie per il post molto interessante.

Da profano direi che le strutture sarebbero più utilizzate se il resto della città, e cioè i marciapiedi, fossero più accessbili di quanto non siano attualmente, specialmente a causa delle automobili parcheggiate a volte in modo incivile e a causa della mancanza di scivoli presso gli incroci.

Mi chiedo se ATM offre un servizio ad hoc per persone con handicap, come mi sembra venga offerto a Roma, dove la maggior parte delle stazioni della linea A non hanno ascensori o montascale.
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#3 Messaggio da mzucchi » mer 14 nov 2007 17:55

ATM ha servizi speciali per disabili (sulla sezione del sito http://www.atm-mi.it/ATM/Muoversi/Servizi/ sono descritti abbastanza bene) ma non so entrare nel merito perchè non abito a Milano quindi utilizzo raramente i mezzi; inoltre la maggior parte delle attività della associazione di cui faccio parte (che si occupa di tempo libero per disabili) si svolge fuori Milano, ed utilizzando un autobus a noleggio attrezzato di pedana.

Tornando ai servizi speciali ATM, probabilmente soffrono del solito problema: hanno bisogno di essere programmati, magari il giorno prima. Come del resto succede anche per le FS, mi pare. Mentre chi non ha problemi di questo tipo può decidere al momento dove e quando andare......

Sugli ostacoli alla mobilità nel resto della città non posso che concordare, anche se le singole situazioni ed i singoli percorsi vanno visti caso per caso .

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#4 Messaggio da stefralusi » gio 15 nov 2007 3:59

Le velocità dei montascale sono vincoli ministeriali obbligatori. Vorrei precisare che gli acensori in M1 non sono presenti solo a Duomo M1 ma anche a sesto fs, bisceglie, molino pero e rho fiera.
per le linee di superfice sono fruibili
linee tranviarie 7, 14, 4, 15 ,29 30, 9
linee automobilistiche 50, 56, 57, 58, 67, 83, 94, 95. 40, 49, 54, 61, 63, 78.
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#5 Messaggio da mzucchi » gio 15 nov 2007 21:12

Grazie delle precisazioni.

Vero che i montacarichi sono lenti proprio per motivi di sicurezza (come indicato appunto anche da disposizioni ministeriali), ma quelli che abbiamo usato mi sono sembrati particolarmente lenti. Forse è solo un'impressione però, perchè le rampe in metrò sono più lunghe di quelle chi si affrontano normalmente e questo può ingannare. Si potrebbe verificare.......

Per gli ascensori giusto, sono presenti in tutte le stazioni di nuova realizzazione, quindi anche in quelle che hai citato.

Il mio intervento non aveva lo scopo di criticare ATM "a priori", volevo solo raccontare l'esperienza che abbiamo fatto. In generale l'impressione che ho avuto è quella che ho detto: ATM sta cercando di recuperare la scarsa o nulla attenzione che (da parte di tutti) vi è stata sino a poco tempo fa a questi problemi; l'impegno è lodevole (molte altre aziende o istituzioni non lo fanno), i risultati hanno luci ed ombre. Resta il fatto che le soluzioni che ATM offre sono come dicevo (spesso per forza maggiore, me ne rendo conto) "pezze", abbastanza lontane da una situazione ottimale. Mi spiego: se i montascale sono per forza di cose così lenti, non possono essere considerati una soluzione definitiva; gli ascensori costano molto, vero, ma devono essere l'obiettivo (anche perchè come dicevo sono utili a moltissime categorie, non solo a chi si muove in carrozzina). Altro aspetto: l'accessibilità deve essere un sistema: chi ha problemi di questo genere ha bisogno di trovare completa l'intera "catena" da casa sua sino ad es. alla passeggiata in Galleria: ascensore in casa, marciapiedi liberi da auto, rampe in strada, trasporto pubblico accessibile, locali pubblici senza soglie e con servizi igienici adeguati; un solo anello mancante significa limitare in modo drastico la sua possibile autonomia. Chiaro che ATM controlla solo la sua parte, ma anche questa sua parte è un "sistema" complesso: basta ad es. che banchine e veicoli non siano perfettamente al piano (come, raccontavo, ho visto a Bande Nere durante il ritorno) per far saltare tutto. Basta ad es. una manutenzione non assidua delle pedane degli autobus o dei montascale: se il guasto è una eccezione ok, ma se avviene troppo spesso scoraggia chi cerca di usare i mezzi pubblici. Infine, ultimo aspetto (scrivo veramente troppo, scusatemi): mi è sembrato di capire che l'utilizzo degli ausili (montascale, ascensore, pedana mobile) è un evento abbastanza raro. Dipende secondo me anche dal fatto che nella situazione attuale ATM non è in grado di "garantire", all'utente in carrozzina che si voglia muovere da solo, che se riesce ad arrivare (scale di casa ed auto sul marciapiede permettendo) alla fermata del mezzo di superficie o all'ingresso della stazione MM, potrà con sicurezza ed in tempi certi raggiungere qualsiasi altra fermata o stazione; a meno che non usi i servizi speciali, naturalmente, che da quanto ho capito però hanno i limiti che dicevo (dover programmare il giorno precedente, essere legati a istituzioni specifiche, etc.).

Se qualcuno ha altre esperienze, benvenute!

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#6 Messaggio da stefralusi » gio 15 nov 2007 22:19

Hai fatto benissimo a raccontarla, in questo modo ci si rende tutti conto a quali diffricolta si scontra chi è diversamente abile, senza contare coloro che posteggiano le macchine di fornte alle rampe dei marciapiedi agli incroci e , cosa ancora più schifosa, chi usa autorizzazioni false o senza alcuna necessità, per occupare posti auto riservati.. ma si tocca un campo che sarà ben difficile estirpare. L'"avventura", così come l'hai raccontata, appare in un clima che delle varie dificoltà ne fà comunque momenti di "allegria" d'umore e voglia di vivere. NB avevo dimenticato anche cadorna , tra le stazioni attrezzate con ascensore.
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#7 Messaggio da alex86 » gio 15 nov 2007 23:21

A Roma la situazione non è delle migliori. Il 70% delle pedane degli autobus è puntualmente guasto. E gli ascensori di stazione sono talmente imbrattati e sporchi che è già tanto se non prendi il tetano quando li tocchi...E poi ci meravigliamo se i disabili non sono pienamente autosufficienti? Un plauso all'autore di questo thread per quest'inchiesta.
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#8 Messaggio da Alejandro » gio 15 nov 2007 23:40

Un rimedio per evitare che gli ascensori diventino preda diventino preda di abbandono e di degrado, è quello di dotarli di cancello apribile tramite citofono, come avviene a Termini, Policlinico.
La linea A nella tratta verso Anagnina è ancora piuttosto carente a riguardo, una volta terminati i lavori Amla..
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#9 Messaggio da mzucchi » ven 16 nov 2007 20:15

Mi sembra di capire da quanto dite che ascensori lasciati alla libera disponibilità di tutti in un ambiente come quello di una metropolitana vanno quasi inevitabilmente incontro ad usi impropri e danneggiamenti.

In questo caso la soluzione, concordo, è quella della richiesta di abilitazione da fare tramite citofono all'agente di stazione, però lasciatemi dire che sarebbe davvero un peccato; perchè ne frenerebbe molto l'uso da parte di chi non ne ha magari necessità assoluta, ma li potrebbe comunque trovare molto utili: anziani, mamme con bambini piccoli nel passeggino, persone con difficoltà motorie temporanee (la gamba ingessata....) o permanenti.

Secondo me l'obiettivo dovrebbe essere, a costo di qualche spesa in più per manutenzione, pulizia e sorveglianza (telecamere interne), la libera disponibilità per tutti. Obiettivo non immediato, me ne rendo conto.

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#10 Messaggio da Alejandro » ven 16 nov 2007 21:18

Non dico di giorno, ma con il buio sicuramente diventerebbe un rifugio per chiunque, specialmente nei pressi delle grandi stazioni, tipo Termini o Centrale a Milano, l'unico rimedio per prevenire danneggiamenti è quello di citofonare dal piano stradale, per non aggiungere spese evitabili..
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#11 Messaggio da stefralusi » dom 20 apr 2008 4:52

Il corridoio del recente ascensore di cadorna, quello che porta dal mezzanino all'ingresso della stazione de LeNord, è praticamente diventato un orinatoio per le decine di venditori abusivi. Inutili gli intervonti di pulizia. Dato che gli ascensori sono un servizio fruibile per tutti, nel caso di Cadorna, essendo presenti le scale mobili per i normodotati, sarebbe proprio il caso di munire il corridoio di cancello automatico apribile tramite chiamata citofonica.
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Re: Accessibilità metropolitana milanese

#12 Messaggio da mezucchi » mer 25 set 2013 20:47

Buongiorno a tutti!

Riporto in attività questo topic vecchio ormai di 5 anni perchè....... tra una decina di giorni riproveremo ad usare i mezzi pubblici a Milano con un gruppo di persone con disabilità.

Dobbiamo ancora organizzare la cosa nei dettagli, ma l'idea è di partire dalla zona San Siro (stadio) (dove di solito ci troviamo tutti insieme) per raggiungere via trasporto pubblico il centro (Duomo) e poi spostarci a piedi al Planetario (Palestro). Trovare poi un locale nei dintorni in cui passare la serata, e rientrare con il trasporto pubblico in zona San Siro.

A prima vista, guardando sul sito di ATM, rispetto a 5 anni fa sono aumentate (e di molto) le linee di superficie attrezzate con mezzi a pianale ribassato, mentre non vi sono in pratica novità lato metropolitana (salvo i tratti di nuova inaugurazione le cui stazioni sono tutte attrezzate con ascensori, ma che interessano zone fuori dal centro e quindi per noi poco utili).
In ogni caso faremo un bel sopralluogo nei prossimi giorni.

Obiettivo di quest'anno sarebbe quello di permettere a due nostri amici di utilizare le carrozzine elettriche e non quelle a mano, ma quasi sicuramente sarà impossibile: mentre con le carrozzine a mano superare un ostacolo più o meno imprevisto, se qualcuno ti aiuta, non è un problema, con quelle elettriche un gradino di qualche centimetro può esere insuperabile.

In ogni caso, sono benvenuti tutti i suggerimenti, segnalazioni, idee su questi temi.
Anche, per quanto off topic, su locali (birrerie, pub e simili) che siano accessibili alle sedie a ruote.....magari questi ultimi in PVT senza postare sul forum.

Grazie in anticipo!

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Re: Accessibilità metropolitana milanese

#13 Messaggio da E412 » gio 26 set 2013 13:41

Buon giro! :D

In superficie, intesa come autobus, non dovreste in effetti avere problemi. Il tram credo sia inavvicinabile, dato che il 16 mi pare svolto solo con vetture alte.

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Re: Accessibilità metropolitana milanese

#14 Messaggio da fra74 » gio 26 set 2013 16:12

Il 16 è assolutamente fuori questione come accessibilità.

Le linee tranviarie accessibili o dove comunque una buona parte dei mezzi circolanti è accessibile per cui nella peggiore delle ipotesi è sufficiente aspettare la vettura successiva sostanzialmente sono 3 (parzialmente), 4, 7, 14 (rarissimamente capita qualche 4900 non accessibile), 15 (idem come 14) e 31

Ci sarebbe pure il 9, ma al momento causa limitazione per lavori è accorpato al 12. Va poi detto che purtroppo non tutte le fermate su alcune linee tramviarie sono ancora state sistemate quindi potrebbe esserci lo stesso qualche problema...

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Re: Accessibilità metropolitana milanese

#15 Messaggio da mezucchi » gio 26 set 2013 18:48

Grazie, vi racconterò.

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