robustezza dei ponti

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robustezza dei ponti

#1 Messaggio da sr » mar 29 mag 2018 9:49

Questo non è come il caso di Annone, ma a momenti ....
Comunque ora un paese della bergamasca è rimasto isolato (Fonteno)
Solo che il camion in questione non è un trasporto eccezionale, anche se un po' pesantuccio.
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Re: robustezza dei ponti

#2 Messaggio da E412 » mar 29 mag 2018 9:54

Direi che i VVF sono rimasti sul posto, volenti o nolenti. :>:):
E' comunque la ciliegina sulla torta di una situazione ormai fortemente critica un po' ovunque. Troppe Ferrari e poco asfalto non sono solo un problema ferroviario...

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Re: robustezza dei ponti

#3 Messaggio da sr » mar 29 mag 2018 10:09

Ma mi chiedo come possa essere possibile che un'unica strada che collega uno o più paesi, non sia neanche in grado di sopportare il peso di un mezzo di soccorso.
Se non sbaglio il punto è questo

Stra l'altro, a vederla così, non sembra neanche un tratturo.
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Re: robustezza dei ponti

#4 Messaggio da E412 » mar 29 mag 2018 10:44

Direi più questo.
Ha piovuto molto in zona, e probabilmente l'impalcato aveva qualche problema non tenuto in debita considerazione.

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Re: robustezza dei ponti

#5 Messaggio da sandro.raso » mar 29 mag 2018 10:47

Anni addietro da noi era crollato il ponte al bivio di Canevale, ma a causa del passaggio di un TIR di oltre 600 quintali a fronte di un limite, ben segnalato, di 50.
In quel caso i lavori di ricostruzione (integrale, era proprio crollato con il TIR sopra, autista fortunosamente incolume) erano durati anni, ma la zona non era isolata bensì raggiungibile con un giro più lungo tramite l'altro ponte, quello di Coreglia, ed una strada locale.
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Re: robustezza dei ponti

#6 Messaggio da sr » mar 29 mag 2018 10:49

Si, quello.
Tra l'altro, nell'immagine di GM proprio in quel punto è ripreso un camion che a pieno carico non credo sia più leggero di quello dei VVF. Anzi!
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Re: robustezza dei ponti

#7 Messaggio da ESCity81 » mar 29 mag 2018 11:16

::-?:

Premesso che non conosco la zona, e mi baso solo sulla foto e sullo street view. Però la voragine direi che si è aperta immediatamente a monte del ponte, e non SUL ponte.

Sempre solo sulla base delle immagini, e dalla posizione del buco, mi sembra la tipica voragine che si apre quando vengono a mancare gli strati al di sotto del manto stradale: lì siamo su un rilevato, almeno in parte sorretto da un muro di sostegno, probabilmente con una cattiva gestione dello smaltimento idrico. Si è prodotto un cedimento "interno", che ha fatto venire meno l'appoggio agli strati di conglomerato bituminoso il quale, a quel punto, è diventato "autoportante". E quindi è stato sufficiente un carico di relativamente modesta entità per provocare il cedimento. In altri casi il collasso si è verificato in modo del tutto autonomo (ad esempio, a Firenze un paio di anni fa).

Se a cedere fosse stato l'impalcato ci sarebbe stato quanto meno uno spostamento verso il basso di almeno una parte della carreggiata, fino al crollo completo; ma in ogni caso avrebbe interessato una porzione ben più estesa della strada.
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Re: robustezza dei ponti

#8 Messaggio da E412 » mar 29 mag 2018 11:24

E' possibile, anche se dalla foto a me sembra abbastanza 'sul confine' se confrontato con l'immagine di gmaps.
Però se fosse sull'impalcato quest'ultimo non avrebbe ceduto. Come è realizzato il piano strada su un ponte del genere? E' una struttura piena o cava?

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Re: robustezza dei ponti

#9 Messaggio da ESCity81 » mar 29 mag 2018 14:39

Dipende.

Da quello che posso vedere sullo Street view potrebbe essere un ponte Anni '30, probabilmente in muratura portante o con sistema misto arco in calcestruzzo armato-muratura: in questo caso potrebbe essere una struttura mista, con arco e murature portanti di medio spessore, vuote all'interno, con impalcato misto travi acciaio-calcestruzzo. L'impalcato però è stato ampliato, quindi in parte è in soletta di calcestruzzo, se non è stato sostituito del tutto. Se poi la pietra è solo di rivestimento, a maggior ragione l'impalcato è come sopra.

Se invece il ponte fosse precedente, o comunque a struttura interamente in muratura, o è pieno o è comunque dotato di un elemento di "chiusura" pseudorizzontale (solitamente, ha un andamento ad arco di grande raggio, anche a scopo di allontanamento delle acque) con sovrapposto uno strato di piccolo spessore in materiale generalmente granulare con funzione di regolarizzazione del piano di posa e drenaggio. Questo strato potrebbe essere stato oggetto del degrado che ha causato la voragine: tuttavia, il cedimento deve essersi originato comunque all'interno del rilevato, dove il materiale aveva più "sfogo" che non sul ponte, che di fatto costituisce una specie di "vasca" contenitiva ("vasca" che potrebbe avere anche una chiusura trasversale alle estremità)

Osservando meglio la foto, a me pare che il pone inizi presso il camion, poco oltre la voragine. Sulla sinistra si nota un rappezzo, e in generale (vedere ad esempio il ciglio destro) l'intera fascia sembra deformata, a conferma che il fenomeno era in atto da tempo.
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