Berlino, non Italia..

Il forum dedicato a tutti gli altri mezzi di trasporto non su rotaie.

Moderatore: Redazione

Rispondi
Autore
Messaggio
Avatar utente
UluruMS
***
***
Messaggi: 13730
Iscritto il: sab 26 apr 2008 12:41
Località: Dal Kander al Somes, dalla Nahe al Cesano

Re: Berlino, non Italia..

#181 Messaggio da UluruMS » ven 05 feb 2016 12:46

Aggiornamento :
il 21 settembre i lavori sono stati sospesi un paio di settimane per pericolo di crollo imminente del soffitto;
i gestori/propietari degli esercizi commerciali che dovevano aprire nel 2010/12 si stanno organizzando per una classa action;
AirBerlin si è già mossa in tal senso;
anche Allianz;
nessuno azzarda più una data di apertura, gli ottimisti parlano di autunno 2018/primavera 2019;
ma si parla anche di 2021 come data realistica;
i costi sono totalmente fuori controllo;
ad Aprile 2014 erano stimati a 5,4G€; a giugno 2015 risultavano 4,3G€ già spesi e 2,5G€ necessari per completare l'opera;
le ultime peripezie, seppur non pubblicamente valutate, porterebbero il conto finale a oltre 8G€; il preventivo 2008 era a 2,2G€
non c'è comunque copertura oltre l'anno "fiscale" 2016.

Ed ora una considerazione a margine.
A marzo il suicidio del pilota germanwings con 149 vittime per problemi di comunicazione azienda-sanitari
Il direttore responsabile dei lavori su impianti di sicurezza e AI di Berlino era un tizio che aveva falsificato il CV e millantato esperienze...

Non dico di tornare ai tempi della Stasi e della Gestapo, ma un minimo di cazzo controlli sui ruoli chiave no?
"Ingegné, io mi licenzio!"
"Ma..perché? non si trova forse bene qui?"
"No, è che da me le littorine vanno a nafta; se lo vuole il carbone se lo cavi fuori lei..."

Avatar utente
paolo656
Moderatore
Moderatore
Messaggi: 25180
Iscritto il: lun 22 dic 2003 10:51
Località: Siberia - Mosca
Contatta:

Re: Berlino, non Italia..

#182 Messaggio da paolo656 » ven 05 feb 2016 13:12

Pericolo di crollo del solaio interpiano o del controsoffitto?

La differenza in termini di gravità è enorme, pur restando nel campo della situazione drammatica.

Avatar utente
UluruMS
***
***
Messaggi: 13730
Iscritto il: sab 26 apr 2008 12:41
Località: Dal Kander al Somes, dalla Nahe al Cesano

Re: Berlino, non Italia..

#183 Messaggio da UluruMS » ven 05 feb 2016 15:20

Non sono sicuro della traduzione...
Ne che i giornali siano più precisi di quanto lo sarebbero quelli italici;
dovrebbe essere successo che si sono accorti che gli estrattori dei fumi pesassero 4t invece che 2t, e che gli stessi si stessero tirando giù qualcosa...o abbattendo sul tetto...
http://www.n-tv.de/wirtschaft/Baustopp- ... 56636.html
http://www.berliner-zeitung.de/berlin/b ... 91314.html
http://www.n24.de/n24/Nachrichten/Wirts ... -fest.html
Se si riesce a tradurre meglio, grazie.
"Ingegné, io mi licenzio!"
"Ma..perché? non si trova forse bene qui?"
"No, è che da me le littorine vanno a nafta; se lo vuole il carbone se lo cavi fuori lei..."

Avatar utente
Wilhem275
**
**
Messaggi: 4394
Iscritto il: mar 19 dic 2006 1:03
Località: Genova & Venezia/Padova
Contatta:

Re: Berlino, non Italia..

#184 Messaggio da Wilhem275 » ven 05 feb 2016 15:37

E resta di fondo il problema della capacità (abbondantemente teorica...) molto inferiore alla somma delle due attuali.
Se continuano così, e la domanda continuerà ad aumentare, fanno in tempo a far partire il secondo terminal e finirlo mentre il primo sarà ancora in rianimazione...
Petizione per l'aborto postumo dei progettisti di Italferr
Rete Ferroviaria Italiana: perché a noi, la capacità, ci fa schifo.

Avatar utente
paolo656
Moderatore
Moderatore
Messaggi: 25180
Iscritto il: lun 22 dic 2003 10:51
Località: Siberia - Mosca
Contatta:

Re: Berlino, non Italia..

#185 Messaggio da paolo656 » ven 05 feb 2016 16:01

Se il problema è il peso direi che hanno seri dubbi sulla tenuta del solaio. Quello dei carichi è sempre un grande problema di comunicazione tra le parti. E non giustifico nulla.

ALe840
*
*
Messaggi: 899
Iscritto il: lun 22 dic 2003 0:39
Località: Berlino; Val Pusteria
Contatta:

Re: Berlino, non Italia..

#186 Messaggio da ALe840 » ven 05 feb 2016 19:44

niente pericolo di crollo, ma una formalità: impianti di climatizzazione che pesano il doppio rispetto al previsto. Montati a regola d'arte e abbondantemente coperti dalla capacità di carico del soffitto, tuttavia non corrispondenti ai calcoli presentati e approvati, perciò cantiere chiuso in attesa delle verifiche...

Germanwings: niente problemi di comunicazione. Semplicemente per privacy il medico (medico o psichiatra curante, non stiamo parlando della verifica di idoneità periodica!) non può informare la compagnia aerea di problemi di salute del pilota. E questo volutamente: vogliono proprio che piloti si sentano liberi di chiedere in piena fiducia aiuto in caso di difficoltà. Temono che, se venisse informata la compagnia, tenderebbero a tenere per se problemi di salute o psichici il che sarebbe anche peggio. Poi esiste la visita periodica di idoneità, ma questo è un'altro discorso.

Avatar utente
paolo656
Moderatore
Moderatore
Messaggi: 25180
Iscritto il: lun 22 dic 2003 10:51
Località: Siberia - Mosca
Contatta:

Re: Berlino, non Italia..

#187 Messaggio da paolo656 » ven 05 feb 2016 19:50

E' presente anche la parte "non ci sono problemi per il maggior peso"?

Per quanto riguarda i calcoli ti riferisci ai valori usati per le strutture (dunque il peso) o le caratteristiche specifiche relative alle prestazioni delle macchine?

ALe840
*
*
Messaggi: 899
Iscritto il: lun 22 dic 2003 0:39
Località: Berlino; Val Pusteria
Contatta:

Re: Berlino, non Italia..

#188 Messaggio da ALe840 » ven 05 feb 2016 21:21

Alle strutture: il peso degli impianti è doppio rispetto a quanto dichiarato. Il tetto tiene benissimo, ma sono da rifare i calcoli della struttura e c'è da rifare l'iter di approvazione. Intanto cantiere chiuso...
Che poi siano fallite delle ditte coinvolte e che gli impianti non funzionino, ecco, questo è un altro discorso ancora...

Avatar utente
paolo656
Moderatore
Moderatore
Messaggi: 25180
Iscritto il: lun 22 dic 2003 10:51
Località: Siberia - Mosca
Contatta:

Re: Berlino, non Italia..

#189 Messaggio da paolo656 » ven 05 feb 2016 21:33

Beh, premesso che prendiamo per buona la versione "giornalistica" di cui immagino tu stia parlando, in realta' se la questione e' questa richiede una verifica sulle strutture. Dipende dal valore che raddoppia a m2. E dagli appoggi, da come sono disposte le macchine ecc ecc ecc. Senza entrare in dettaglio, considera che questi problemi sono ricorrenti e continui. Io metto su un disegno il peso a m2 medio che grava su uno spazio tecnico, poi cambiano n condizioni di carico termico o frigorifero, dopo 5 anni arrivano le macchine ricalcolate e sul cantiere scopro che siamo fuori di tanto. Allora la lascio a bordo cantiere, inizia la "danza dello scaricabarile" ecc ecc. Oppure arrivano senza che nessuno verifichi e le pongono in opera......salvo scoprire molto dopo che non sono quelle iniziali, magari per problemi di forma geometrica.


Quanti accumuli inerziali non sono entrate nelle porte? tanti!!!! quanti oggetti non entravano nel pur imponente giro scale?

Non deve succedere, lo si impara nel tempo, non deve succedere in un'opera come quella. Non giustifico!!!!! cerco di spiegare.....

ALe840
*
*
Messaggi: 899
Iscritto il: lun 22 dic 2003 0:39
Località: Berlino; Val Pusteria
Contatta:

Re: Berlino, non Italia..

#190 Messaggio da ALe840 » ven 05 feb 2016 22:35

anch'io volevo contraddire soprattutto il titolo giornalistico "pericolo di crollo" - ne siamo ben lontani! Solo che ormai tutto fa notizia... quello dei condizionatori è appunto un problema minore, che in un certo senso rientra negli "imprevisti prevedibili". D'altra parta se per due tonnellate extra ti andasse in crisi una copertura grande diversi ettari avresti sbagliato qualcosa...
Rimane da rifare l'iter dello scaricabarile, ricalcolo e approvazione degli enti preposti.
Tutto ciò non toglie nulla al fatto che si inserisce in un contesto di fretta, caos, influenze politiche e di mancato controllo e coordinamento. Un conto è che queste cose possano succedere, ti accorga al montaggio che qualcosa non va e risolva - un conto è che nessuno non noti niente e dopo anni venga fuori per caso...

Avatar utente
UluruMS
***
***
Messaggi: 13730
Iscritto il: sab 26 apr 2008 12:41
Località: Dal Kander al Somes, dalla Nahe al Cesano

Re: Berlino, non Italia..

#191 Messaggio da UluruMS » lun 08 feb 2016 11:40

ALe840 ha scritto:Germanwings:Temono che, se venisse informata la compagnia, tenderebbero a tenere per se problemi di salute o psichici il che sarebbe anche peggio.
In che senso? E come intendonoevitare che si ripetano casi simili?
"Ingegné, io mi licenzio!"
"Ma..perché? non si trova forse bene qui?"
"No, è che da me le littorine vanno a nafta; se lo vuole il carbone se lo cavi fuori lei..."

Avatar utente
UluruMS
***
***
Messaggi: 13730
Iscritto il: sab 26 apr 2008 12:41
Località: Dal Kander al Somes, dalla Nahe al Cesano

Re: Berlino, non Italia..

#192 Messaggio da UluruMS » lun 08 feb 2016 11:44

ALe840 ha scritto:D'altra parta se per due tonnellate extra ti andasse in crisi una copertura grande diversi ettari avresti sbagliato qualcosa...
Scusa, mi sfugge una cosa... 2t in più totali o per ciascun condizionatore? Perchè io avevo inteso per ciscuno
"Ingegné, io mi licenzio!"
"Ma..perché? non si trova forse bene qui?"
"No, è che da me le littorine vanno a nafta; se lo vuole il carbone se lo cavi fuori lei..."

Avatar utente
paolo656
Moderatore
Moderatore
Messaggi: 25180
Iscritto il: lun 22 dic 2003 10:51
Località: Siberia - Mosca
Contatta:

Re: Berlino, non Italia..

#193 Messaggio da paolo656 » lun 08 feb 2016 15:06

Sicuramente non si tratta di "condizionatori". Si tratta o delle centrali di trattamento aria o dei gruppi frigoriferi (tendo a escludere che siano questi, mi aspetto che come a Monaco ci sia un centrale frigorifera posta in una sala dedicata).

Come evitare casi simili? comunicazione in formato elettronico. In 5 secondi sarebbe stato escluso dai turni. E una volta implementato sarebbe anche pratico, economico e sicuro....

ALe840
*
*
Messaggi: 899
Iscritto il: lun 22 dic 2003 0:39
Località: Berlino; Val Pusteria
Contatta:

Re: Berlino, non Italia..

#194 Messaggio da ALe840 » mar 09 feb 2016 0:12

Il medico curante non ha fatto nessuna comunicazione al datore di lavoro per rispetto del dovere di privacy, sottolineo giustamente. Non illudiamoci, un pilota pazzo suicida troverà sempre un modo per fare un disastro. Raptus di follia non sono prevedibili con precisione matematica.

Poi un pilota ha tante occasioni per fare delle cavolate senza la speranza che ci sia un controllore a fermarlo. Per questo come conseguenza di tanti incidenti aerei avvenuti per le più svariate ragioni col tempo è stata costruita una cultura della sicurezza fondata sulla responsabilità e consapevolezza, che è anche criterio per la selezione del personale e continuamente oggetto nella formazione e negli aggiornamenti. Ti inculcano che devi conoscere i tuoi limiti e che se hai il minimo dubbio di non essere all'altezza non devi stringere i denti ma farti sostituire e cercare aiuto.

Il medico nel caso del pilota Germanwings non ha segnalato nulla perché non c'era nulla da segnalare: un imminente raptus omicida non si può diagnosticare e misurare, soprattutto se uno ci si mette d'impegno a tenerlo nascosto! Se avesse riscontrato la non idoneità al volo l'avrebbe segnalata, ma non era così. Allora che doveva segnalare? Un mero sospetto? Un pregiudizio? Il solo fatto che era in cura psichiatrica? Che facciamo, diffidiamo di tutti i piloti che si rivolgono a uno psichiatra? Spiace, io mi fido molto di più di uno che ha le palle per affrontare i problemi che di uno che nel caso fa finta di niente perché teme difficoltà se il datore di lavoro venisse a sapere.

P.S: la visita di idoneità al volo è un'altra cosa. Se non la passi, la cosa viene segnalata. Subito e a tutti.

Avatar utente
paolo656
Moderatore
Moderatore
Messaggi: 25180
Iscritto il: lun 22 dic 2003 10:51
Località: Siberia - Mosca
Contatta:

Re: Berlino, non Italia..

#195 Messaggio da paolo656 » mar 09 feb 2016 0:19

La ricostruzione parla di un certificato di malattia redatto e consegnato ma stracciato dal pilota.

E io da datore di lavoro sono anche stanco che si giochi sempre con i vari aspetti della riservatezza.

Rispondi

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 4 ospiti