[ TRIESTE ] Tramvia di Opicina

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Re: [ TRIESTE ] Tramvia di Opicina

#1111 Messaggio da photorail » ven 29 set 2017 13:23

Arrivano dalla tecnica già tentata a Milano, quando ATM diceva che servivano 50mln€ per riaprire la Limbiate. Far cadere le braccia alla gente e non riaprire.

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Re: [ TRIESTE ] Tramvia di Opicina

#1112 Messaggio da quattroe28 » sab 30 set 2017 22:31

su questo il buon Andreas potrebbe chiedere pubblicamente qualcosa....
basta andare dall'oppisizione alla giutna attuale, che immagino sia interessata a fare casino...
per chi è all'opposizione sarebbe la manna dal cielo una giunta che parla di una spesa di 7 quando in realtà è 1...

(ammesso che ci sia una opposizione e non siano tutti d'accordo...)
Finalmente avremo i binari Daucus per i treni metropolitani a Statuto, ma purtroppo non il tram a Gavinana
cari forumisti.... potreste smetterla di scrivere quell'orrore di "bho" e ritornare al classico ed esatto "boh"????????

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Re: [ TRIESTE ] Tramvia di Opicina

#1113 Messaggio da Andmart » dom 01 ott 2017 0:19

Altro colpo di scena in questa assurda vicenda. E si parla appunto dei differenti preventivi di spesa...

http://www.triesteprima.it/cronaca/dipi ... -2017.html

Difficile, a questo punto, capire come realmente stanno le cosa e chi sia in buona fede (ammesso ce ne sia ancora qualcuno)... Di certo c'è che il ritorno del tram non sarà imminente, in questo guazzabuglio purtroppo...

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Re: [ TRIESTE ] Tramvia di Opicina

#1114 Messaggio da andreas » dom 01 ott 2017 7:43

photorail ha scritto:
ven 29 set 2017 13:23
Arrivano dalla tecnica già tentata a Milano, quando ATM diceva che servivano 50mln€ per riaprire la Limbiate. Far cadere le braccia alla gente e non riaprire.
Condivido questo pensiero, anche perchè ci sarebbero altre voci di spesa (non divulgate e di cui non posso accennare in questa sede) che farebbero in effetti lievitare il preventivo ai citati 7 milioni. Se fosse quella la conditio sine qua non per la riattivazione, credo che possiamo dimenticarcelo definitivamente, il tram.
Addio Paolo. Mauro Moretti, l'uomo che è riuscito a farmi odiare le FS.
Trenitalia, se posso la evito!
Benvenuto Italo :-)

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Re: [ TRIESTE ] Tramvia di Opicina

#1115 Messaggio da Andmart » lun 02 ott 2017 8:01

andreas ha scritto:
dom 01 ott 2017 7:43
Se fosse quella la conditio sine qua non per la riattivazione, credo che possiamo dimenticarcelo definitivamente, il tram.
Fortunamente, dal verbale dell'incontro con USTIF, TT e Comune, sembra che la condizione siano solo i lavori indicati dalla perizia di Ser.Fer.
E poi comunque molto dipende anche da come si vogliono mettere giù le cose... Certo che se l'approccio è "bisogna dotare il tram dei requisiti di sicurezza del Frecciarossa per riaprire" come ho letto in una dichiarazione di un polito, tanto vale spianare tutto e farci una ciclabile.

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Re: [ TRIESTE ] Tramvia di Opicina

#1116 Messaggio da quattroe28 » lun 02 ott 2017 8:54

questo della sicurezza del frecciarossa è spettacolare...
Speriamo che sia come dice Andmart.
Andreas, mi raccomando, come "autorevole FOLle locale di riferimento", linkaci tutti gli articoli di giornale che parlino della cosa...
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Re: [ TRIESTE ] Tramvia di Opicina

#1117 Messaggio da Andmart » lun 02 ott 2017 9:11

quattroe28 ha scritto:
lun 02 ott 2017 8:54
Speriamo che sia come dice Andmart.
Boh... Comunque una cosa, vista da fuori, è certa: se le stanno "dando" di santa ragione fra tutti, senza esclusione di colpi bassi (come lo è annunciare pubblicamente che tizio e caio sono da licenziare): TT, Comune, Regione. Idee chiare, pochissime, come rilevavo anche nel famoso verbale.

Anche la sovrapposizione di perizie e progetti non è igienica e non è sicuramente un approccio efficiente per il Tram.

E soprattutto non mi piace la piega che sta prendendo la situazione: in mezzo a questa gran confusione di perizie, prescrizioni di lavori da fare, studi, ecc... ho letto diverse dichiarazioni di politici che dicono sostanzialmente "mandiamo tutto ad USTIF e facciamo decidere a lui cosa dobbiamo fare".

Se l'idea è effettivamente questa, secondo me questo è l'approccio peggiore possibile.

Da un organismo di controllo uno ci dovrebbe andare con le idee più chiare e definite possibili sottoponendo alla sua approvazione un unico progetto organico.

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Re: [ TRIESTE ] Tramvia di Opicina

#1118 Messaggio da Andmart » lun 02 ott 2017 13:11

Segnalo che ho trovato per caso una cosuccia che nella relazione di Ser.Fer. forse è sfuggita.

Infatti uno dei TRE punti rimarcati dalla perizia e che per USTIF sono ostativi alla concessione di un nuovo Nulla Osta per la ripresa del servizio è il seguente: "una criticità è causata dalla presenza di numerosi attraversamenti a raso, privati e non lungo tutto il tratto, che andrebbero quanto meno regolati con un segnale luminoso acustico anche di dimensioni ridotte, ma che dia il preavviso della presenza del tram in linea. La sola cartellonistica non sarebbe sufficiente in quanto ha solo la funzione di avvisare la presenza dell’attraversamento, ma non l’imminente passaggio del tram."

Il fondamento dietro questa prescrizione è che un attraversamento stradale su una tranvia in sede propria è a tutti gli effetti un Passaggio a Livello (cfr articolo 3, comma 35 del Codice della Strada) e per esso si applicano tutte le norme relative, con recente "inasprimento" delle stesse.

Tuttavia forse i tecnici di SER.FER. non sapevano di questa comunicazione di USTIF che ho trovato per caso:

Immagine

Ne consegue che la tratta tra la rotatoria ed il deposito non è in sede propria ma in sede promiscua. Pertanto gli attraversamenti carrai ivi presenti ed anche quelli stradali NON sono considerabili come PL. E quindi come tali NON devono essere protetti/segnalati.

Questo riduce enormemente il numero di Segnali Ottici-Acustici (SOA) da installare. E ridimensiona di molto il livello della criticità rilevata. :wink:

E questa "classificazione" fatta dall'USTIF è anche un interessante ed utile precedente. :wink: :wink:

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Re: [ TRIESTE ] Tramvia di Opicina

#1119 Messaggio da fab » lun 02 ott 2017 14:44

Andmart ha scritto:
lun 02 ott 2017 8:01
Certo che se l'approccio è "bisogna dotare il tram dei requisiti di sicurezza del Frecciarossa per riaprire" come ho letto in una dichiarazione di un polito, tanto vale spianare tutto e farci una ciclabile.
quattroe28 ha scritto:
lun 02 ott 2017 8:54
questo della sicurezza del frecciarossa è spettacolare...
Sia benedetto l'approccio scientifico, ma non quando si vuole commentare una dichiarazione semi-informale di un politico. Mi sembra perfino troppo evidente che si tratta di un'iperbole per spiegare alla cittadinanza (non appassionata) che almeno nelle intenzioni vogliono fare un alvoro a regola d'arte. Su, cerchiamo di fare un po' la tara a certe cose senza prendere tutto alla lettera...
Andmart ha scritto:
lun 02 ott 2017 9:11


Da un organismo di controllo uno ci dovrebbe andare con le idee più chiare e definite possibili sottoponendo alla sua approvazione un unico progetto organico.
Ni: a leggere quello che si dice qui in linea teorica questi non dovrebbero essere solo degli assessor che ti vengono lì quando hai finito il lavoro e ti dicono "Bravo" oppure "Rifare da capo". Un intervento comunque coordinato e ponderato lo vedo come salutare, piuttosto che andare "alla cieca" seguendo pedissequamente un documento di un privato (tu stesso dici in sostanza che SerFer ha scritto cazzate) per poi sentirsi dire "Niet!".
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Re: [ TRIESTE ] Tramvia di Opicina

#1120 Messaggio da Andmart » lun 02 ott 2017 15:16

fab ha scritto:
lun 02 ott 2017 14:44
in linea teorica questi non dovrebbero essere solo degli assessor che ti vengono lì quando hai finito il lavoro e ti dicono "Bravo" oppure "Rifare da capo". Un intervento comunque coordinato e ponderato lo vedo come salutare, piuttosto che andare "alla cieca" seguendo pedissequamente un documento di un privato (tu stesso dici in sostanza che SerFer ha scritto cazzate) per poi sentirsi dire "Niet!".

No, aspetta. Non mi hai capito. Qualsiasi intervento deve essere preventivamente approvato e validato da USTIF. In mancanza di questo non si tocca neanche una chiavarda. Quello che ci dicevo io è che è opportuno presentarsi con un progetto elaborato di tutto punto, sostenuto con efficacia da proprietario ed azienda ed ovviamente aperto ad eventuali critiche/osservazioni da parte di USTIF... Critiche e pareri che è opportuno sentire anche e soprattutto in fase di redazione del progetto... Anzi doveroso. Ed è saggio farlo anche informalmente, alle volte.

Però quello che ho letto nei numerosi post/dichiarazioni di qualche politico, ossia "noi mandiamo tutti i progetti/perizie ad USTIF e devono essere loro a dirci cosa fare" è una roba semplicemente impossibile. Anzitutto perché gli USTIF hanno come unico interlocutore il Direttore d'Esercizio (si veda nel DPR 753/80 il ruolo di questa figura) e questo non può certamente presentare due progetti distinti (uno di proprietà ed uno di azienda) e dire "scegliete voi quello che vi piace di più".

Dire "è l'USTIF che deve decidere cosa dobbiamo fare" è un modo un po' demagogico di scaricare la responsabilità di scelte mancate che competono in primis al gestore dell'impianto ed al suo proprietario, congiuntamente. E che come tali sono andava avanti, tutto-sommato, prima che iniziassero le sparate mediatiche...
Ultima modifica di Andmart il lun 02 ott 2017 15:24, modificato 1 volta in totale.

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Re: [ TRIESTE ] Tramvia di Opicina

#1121 Messaggio da Andmart » lun 02 ott 2017 15:20

Alla fine ho l'impressione che siano (quasi) tutti in buona fede, ma che sia stato combinato il classico "casino miciale".

Tutto al momento del rinnovo della concessione (http://albopretorio.regione.fvg.it/ap/d ... ar4=032006) , verso la fine del 2015.
In quella sede viene elaborato un "prospetto riepilogativo degli interventi straordinari da eseguire per il mantenimento in sicurezza della sede e degli impianti, o per scadenza di vita tecnica - al suddetto schema di contratto" elaborato dal concessionario (ossia Trieste Trasporti SPA) "secondo criteri di priorità" (http://albopretorio.regione.fvg.it/ap/d ... ar4=032006).


Quelli più urgenti sono (http://documenti.comune.trieste.it/tras ... 2_2015.pdf) in carico al Comune di Trieste sono:
intervento 1: progettazione rifacimento binario per le tratte: funicolare, salita Conconello-Conconello, Conconello-Banne, Obelisco-Campo Romano, Quadrivio deposito Opicina
intervento 2: revisione generale di due motori elettrici
intervento 3: rifacimento completo binario tratto quadrivio-deposito Opicina

per un importo complessivo presunto di Euro 475.000,00 (IVA inclusa)
Tuttavia siccome "nell'ambito del personale del Comune di Trieste non esistono figure tecniche con adeguata specializzazione in ambito ferroviario né risultano altri soggetti pubblici specializzati in tale settore", decidono di affidare ad un tecnico esterno esperto in ambito ferroviario la funzione di supporto del RUP per gli interventi in questione. Inoltre, con determinazione dirigenziale n. 3759/15, "era stato approvato tale intervento, autorizzando Trieste Trasporti S.p.A. a curare tale attivita' mediante ricorso a professionisti esterni".

Ma "a seguito di successivi incontri alla presenza del supporto al Rup, ing. Daniel Zorn, esperto in materia ferroviaria, e' emersa la necessita' di estendere tale rilievo e verifica anche alla parte elettrica e relativamente ai componenti utilizzati, della LAC e della SSE della linea tranviaria, per avere un quadro generale e completo della situazione dell'impianto" (così scrive la determina 1607/2016). Inoltre "visto il supporto tecnico dell'esperto, ing. Zorn, per la definizione delle specifiche tecniche di capitolato dell'incarico suddetto, il Comune ha convenuto, in accordo con il concessionario, e a modifica di quanto previsto nella determinazione dirigenziale n. 3759/15, di provvedere direttamente all'affidamento di tale incarico a soggetti esterni all'Ente, specializzati in tale settore ed in possesso dell'adeguata specifica attrezzatura, tenuto conto che all'interno dell'organigramma comunale non e' presente personale con tale specializzazione ed attrezzatura".


I due controlli vengono quindi affidati a società esterne. Quello relativo alla linea aerea e SSE prevede:
Attività di rilievo e verifica,elettrica, impiantistica e relativamente ai componenti utiizzati, della LAC e della SSE dell'intero tracciato del binario, che si concretizzerà nella consegna di elaborati e relazioni tecniche contenenti:
· Rilievo plano altimetrico dello stato di fatto della linea e relativo schema elettrico dell'impianto;
· Redazione dello schema elettrico della linea
· Misurazione delle correnti e delle tensioni erogate dalla SSE nell’arco di 24 ore
· Misurazione delle correnti e delle tensioni prelevate dal veicolo durante il sevizio
· Verifica dimensionamento componenti:
- dimensionamento elettrico della linea di contatto;
- dimensionamento elettrico del circuito di terra;
- dimensionamento delle fondazioni dei sostegni;
- dimensionamento dei sostegni della linea;
· Valutazione delle cadute di tensione;
· Progetto definitivo in merito a:
1. sulla corrispondenza e sulle eventuale proposte tecniche per l’adeguamento di tutto l'impianto alle vigenti norme CEI-EN di riferimento; il tutto elaborato in una relazione;
2. alla protezione elettrica dell’impianto e riconoscimento guasto per corto circuito (gradiente di corrente) il tutto elaborato in una relazione;
3. alla prova di terra e relativi dispositivi; il tutto elaborato in una relazione;
4. allo studio e progettazione per la regolazione automatica del tiro del filo di contatto e adeguamento dei componenti ai nuovi standard ferroviari. Modifica delle modalità di tensionatura linea (se richiesto); il tutto presentato in elaborati e relativa relazione.
· Redazione di un manuale per la manutenzione dell’impianto, restituito in formato grafico e digitale.
· Prove di continuità, di terra e corto circuito.
Dovranno essere effettuate prove di corto circuito in corrispondenza della SST ed al capolinea di Opicina (Via Nazionale 26) per installazione gradiente di corrente, verificare la continuità del negativo e considerare gli aspetti componentistici/impiantistici quali la contrappesatura della linea, la sostituzione della attuale componentistica filoviaria con componentistica ferro-tramviaria, e relativa proposta dei prodotti da utilizzare; verificare i sezionatori e gli isolatori di linea, la messa a terra dei pali. I risultati dell'incarico saranno consegnati in formato cartaceo ed elettronico editabile (word, dwg etc.) e saranno di proprietà del Comune di Trieste, per ogni utilizzo futuro.
Mentre invece per i binari e la sede si prevede:
Attività di rilievo planoaltimetrico, che comprende:
· Rilievo plano-altimetrico, di tutto lo sviluppo del binario da piazza Oberdan al deposito di Villa Opicina per un totale di Km. 5,3, effettuato per mezzo di poligonale di precisione planimetrica e livellazione tecnica collegata ai capisaldi dell’I.G.M., con restituzione aggiornata e particolareggiata delle livellette, dei raggi di curvatura e relativi raccordo parabolici, delle misurazioni utili al definitivo picchettamento della linea, nel rispetto delle caratteristiche del servizio (linea di montagna a scartamento metrico).
· Determinazione dell’attuale posizione del binario, sia in retta che in curva, dei raccordi di livelletta plano altimetrici, sia sul piano orizzontale che sul piano verticale riportando i riferimenti, con modalità indelebile, su tutti i pali di alimentazione della linea, mediante punzonatura evidenziata sulla faccia dei pali TE o opere d'arte onde consentire, nel tempo, la verifica dell’eventuale movimento dell’armamento. Infine, saranno forniti dei tabellini di riferimento del tracciato plano-altimetrico riferiti ai punti fissi individuati sui pali TE.
· Redazione di una relazione dettagliata sullo stato reale dell’armamento lungo tutto lo sviluppo oggetto del rilievo. Nella relazione dovranno trovare esaustiva evidenza di tutte le criticità emerse durante il rilievo quali ad esempio lo stato delle rotaie, delle traverse e relative attrezzature di aggancio/fissaggio delle rotaie, dello stato del pietrisco, del rispetto delle distanze con la vegetazione, delle eventuali criticità in muri di contenimento o pendii prossimi al binario o negli attraversamenti a raso/pedonali ed altri elementi utili per dare evidenza delle priorità di intervento lungo tutto il percorso rilevato.
· Addestramento del personale di Trieste Trasporti S.p.a., individuato dalla Società stessa e dal Comune, alle modalità esecutive di rilievo e controllo della linea, uso degli strumenti necessari, riferimento su mappe e in natura metodologie di misurazione e individuazione tolleranze, compilazione schede di controllo periodiche. Tale attività si espleterà in due giornate formative di minimo 3 ore ciascuna alla distanza di tre mesi l'una dall'altra.
Per entrambe le perizie si richiede di attenersi "alle prescrizioni di legge vigenti, avendo particolare riguardo alle disposizioni e linee guida adottate in RFI".

Poi succede il fattaccio ed il tram fa il botto.

E qui arriviamo alla situazione attuale:

1) La risoluzione dei problemi risultanti delle due perizie, in particolare quelli relativo all'armamento, vengono poste come condizioni ostative per la ripresa del servizio (cfr. verbale 5/9);
2) Oltre alle due prescrizioni ci saranno anche le risultanze dell'inchiesta tecnica relativa all'incidente (conclusa a fine agosto) però la questione "sicurezza degli incroci" è risolta con un servizio a spola e non appare come ostativa per la ripresa del servizio (cfr. verbale 5/9);
3) L'unica perizia che possiamo leggere, quella di Ser.Fer., è redatta in alcuni punti stressando aspetti decisamente ferroviari (come le gomme ai PL) che paiono forse persino eccessivi. Ma anche il fatto che si dimentichi che la tratta tra il Deposito ed il Quadrivio è classificata come "promiscua", quindi non sono necessari i SOA, è un fatto che fa pensare e complica notevolmente le cose perché viene fatta la prescrizione di attrezzare PL che poi PL non sono. Impossibile però che la direzione dell'impianto non conoscesse questa puculiarità: questo aspetto è stato affrontato durante la stesura della perizia? Idem si può dire per le valutazioni circa l'impiego dell'armamento pesante nei precedenti lavori (che anch'io faccio mie), scelta fatta da un precedente progettista esterno a TT e Comune...
4) E' interessante -a parer mio- il fatto che l'affidarsi a consulenze esterne derivi dal fatto che non ci sono le relative competenze interne o in Comune (sarebbe insolito) o in Azienda (è più strano). Mi ha fortemente sorpreso il fatto che un incarico di consulenza preveda anche in modo esplicito l'addestramento di personale TT al rilievo e controllo della linea: possibile che non ci fosse nessuno che sapesse misurare lo scartamento o l'usura di una rotaia? E come hanno fatto sino ad oggi?
5) A livello politico scoppia la qualunque. Inizialmente si cerca di dare la colpa ad USTIF, ma USTIF non è colpevole perché da un parte il procedimento a livello ufficiale è appena stato avviato, dall'altra ci sono i famosi tre punti della perizia di Ser.Fer. che si presentano molto male e non permettono di concedere l'autorizzazione per la ripresa del servizio. Quindi vi è un rimpallo di responsabilità con Regione, ma con scarsissimo successo. Infine il Sindaco che accusa due dirigenti di TT di essere andati molto oltre rispetto agli interventi individuati nell'allegato della convenzione del 2015, ma a leggere, anche il Comune era pienamente concorde nell'affidare a terzi la progettazione di quegli interventi e persino nell'ampliamento del perimetro dell'indagine (proposto dal consulente scelto dal comune per supportare il RUP).

Insomma, mi pare che ce ne sia abbastanza. L'impressione generale è che ognuno suoni e canti la sua parte, con scarsa coordinazione e cooperazione. Ed il tram sta nel mezzo. Mi sembra anche che ci sia un eccessivo ricorso a competenze esterne col relativo rischio che a sentir cento campane....

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Re: [ TRIESTE ] Tramvia di Opicina

#1122 Messaggio da fab » lun 02 ott 2017 15:23

Andmart ha scritto:
lun 02 ott 2017 15:16

No, aspetta. Non mi hai capito. Qualsiasi intervento deve essere preventivamente approvato e validato da USTIF. In mancanza di questo non si tocca neanche una chiavarda. Quello che ci dicevo io è che è opportuno presentarsi con un progetto elaborato di tutto punto, sostenuto con efficacia da proprietario ed azienda ed ovviamente aperto ad eventuali critiche/osservazioni da parte di USTIF... Critiche e pareri che è opportuno sentire anche e soprattutto in fase di redazione del progetto... Anzi doveroso. Ed è saggio farlo anche informalmente, alle volte.

Però quello che ho letto nei numerosi post/dichiarazioni di qualche politico, ossia "noi mandiamo tutti i progetti/perizie ad USTIF e devono essere loro a dirci cosa fare" è una roba semplicemente impossibile. Anzitutto perché gli USTIF hanno come unico interlocutore il Direttore d'Esercizio (si veda nel DPR 753/80 il ruolo di questa figura) e questo non può certamente presentare due progetti distinti (uno di proprietà ed uno di azienda) e dire "scegliete voi quello che vi piace di più".

Dire "è l'USTIF che deve decidere cosa dobbiamo fare" è un modo un po' demagogico di scaricare la responsabilità di scelte mancate che competono in primis al gestore dell'impianto ed al suo proprietario, congiuntamente. E che come tali sono andava avanti, tutto-sommato, prima che iniziassero le sparate mediatiche...


Ok, ora mi è più,ma rimane l'invito a non prendere parola-per-parola quello che dicono i politici: magari volevano dire "andiamo da USTIF senza odee e speriamo che ci illumini" (allora sarebbe una grossa stupidaggine), magari volevano dire "non è che noi possiamo fare quello che vogliamo, ma siamo obbligati a seguire le direttive di USTIF", e allora la piega è diversa, per sottolineare che non è che bastano tre gettate di cemento, un po' di pietrisco e due operai comunali (non fraintendermi, noi lo sappiamo,ma magari persone non appassionate possono essere indotte a pensare che funzioni come cent'anni fa).
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Re: [ TRIESTE ] Tramvia di Opicina

#1123 Messaggio da fab » lun 02 ott 2017 15:43

A parer mio la formuletta "nell'ambito del personale del Comune di Trieste non esistono figure tecniche con adeguata specializzazione..." deve esser inserita per giustificare dal punto di vista squisitamente amministrativo l'affidamento in esterno di un lavoro. Non è un giudizio in senso stretto. Poi tu dici "prima come hanno fatto?": beh magari anche prima si affidavano a ditte esterne, magari la manutenzione non era proprio all'ordine del giorno (così come non lo era sulla Genova-Casella dieci anni fa)...

Andmart ha scritto:
lun 02 ott 2017 15:20
E qui arriviamo alla situazione attuale:

1) La risoluzione dei problemi risultanti delle due perizie, in particolare quelli relativo all'armamento, vengono poste come condizioni ostative per la ripresa del servizio (cfr. verbale 5/9);
2) Oltre alle due prescrizioni ci saranno anche le risultanze dell'inchiesta tecnica relativa all'incidente (conclusa a fine agosto) però la questione "sicurezza degli incroci" è risolta con un servizio a spola e non appare come ostativa per la ripresa del servizio (cfr. verbale 5/9);
3) L'unica perizia che possiamo leggere, quella di Ser.Fer., è redatta in alcuni punti stressando aspetti decisamente ferroviari (come le gomme ai PL) che paiono forse persino eccessivi. Ma anche il fatto che si dimentichi che la tratta tra il Deposito ed il Quadrivio è classificata come "promiscua", quindi non sono necessari i SOA, è un fatto che fa pensare e complica notevolmente le cose perché viene fatta la prescrizione di attrezzare PL che poi PL non sono. Impossibile però che la direzione dell'impianto non conoscesse questa puculiarità: questo aspetto è stato affrontato durante la stesura della perizia? Idem si può dire per le valutazioni circa l'impiego dell'armamento pesante nei precedenti lavori (che anch'io faccio mie), scelta fatta da un precedente progettista esterno a TT e Comune...
4) E' interessante -a parer mio- il fatto che l'affidarsi a consulenze esterne derivi dal fatto che non ci sono le relative competenze interne o in Comune (sarebbe insolito) o in Azienda (è più strano). Mi ha fortemente sorpreso il fatto che un incarico di consulenza preveda anche in modo esplicito l'addestramento di personale TT al rilievo e controllo della linea: possibile che non ci fosse nessuno che sapesse misurare lo scartamento o l'usura di una rotaia? E come hanno fatto sino ad oggi?
5) A livello politico scoppia la qualunque. Inizialmente si cerca di dare la colpa ad USTIF, ma USTIF non è colpevole perché da un parte il procedimento a livello ufficiale è appena stato avviato, dall'altra ci sono i famosi tre punti della perizia di Ser.Fer. che si presentano molto male e non permettono di concedere l'autorizzazione per la ripresa del servizio. Quindi vi è un rimpallo di responsabilità con Regione, ma con scarsissimo successo. Infine il Sindaco che accusa due dirigenti di TT di essere andati molto oltre rispetto agli interventi individuati nell'allegato della convenzione del 2015, ma a leggere, anche il Comune era pienamente concorde nell'affidare a terzi la progettazione di quegli interventi e persino nell'ampliamento del perimetro dell'indagine (proposto dal consulente scelto dal comune per supportare il RUP).
1) e 2) dopo un incidente solo uno pazzo ansioso di farsi condannare dinnanzi alla Corte dei Conti riaprirebbe una ferrovia/tranvia con qualche "tappullo" (rattoppo) e senza un'infrastruttura a regola d'arte. Mi sembra la parte meno anomala di tutta la vicenda. Anche se l'incidente è avvenuto, come in questo caso, per tutt'altro motivo. Sappiamo che dalpunto di vista dell'ingegneria dei trasporti le cose non sono correlate,ma nei meandri del diritto amministrativo...
3) perchè impossibile che in azienda non conoscessero questa peculiarità? Io direi che a questo punto è acclarato, e sai da cosa lo deduco? dal fatto che se lo siano dovuto far confermare da USTIF qualche anno prima. Evidentemente lo avevano poco chiaro, o comunque dopo l'incidente hanno preferito "esser più realisti del re".
4) Sul perchè a parer mio abbiano dovuto scrivere così ho detto, ed anche sul resto del punto: non mi stupirebbe se avessero agito "a braccio", in attesa di esser meglio istruiti.
5) Certo, avrebbero dovuto aver ben chiaro che qualsiasi ente, pubblico o privato,su un impianto del genere avrebbe trovato qualunque cosa...
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Re: [ TRIESTE ] Tramvia di Opicina

#1124 Messaggio da Andmart » lun 02 ott 2017 16:06

A parer mio la formuletta "nell'ambito del personale del Comune di Trieste non esistono figure tecniche con adeguata specializzazione..." deve esser inserita per giustificare dal punto di vista squisitamente amministrativo l'affidamento in esterno di un lavoro. Non è un giudizio in senso stretto.
E' probabile. Resta il fatto che personalmente penso che una progettazione degli interventi svolta in modo più uniforme ed omogeneo nel tempo avrebbe aiutato. Forse non ti ritroveresti con un professionista che nel 2014 ti ha caldeggiato il 60 UNI ed uno oggi che te lo sconsiglia, ecc...

In ogni caso il DPR 753/80 impone oggettivi vincoli alle imprese che esercitano ferrovie e linee tranviarie extraurbane: esse devono garantire la manutenzione ordinaria e la verifica periodica all'armamento. Nulla vieta (anzi, spesso è una buona idea se le dimensioni sono minimali) esternalizzare queste cose a terzi con contratti di service... Ma non esiste che si vada a "braccio", questo proprio no. Comunque la mia era una semplice curiosità... E' possibile che sino ad oggi si siano affidati a terzi ma abbiano deciso di internalizzare nuovamente la questione.

Che poi avessero poco chiaro o volessero avere una conferma su quale parte del tracciato fosse da considerarsi sede promiscua ci sta. Ma una volta avuto parere ufficiale di USTIF, la questione è chiusa ed il fatto noto. Perché nella perizia di Ser.Fer. non emerge?
E c'è poco di essere più realisti del re: se la sede è considerata promiscua trattarla come propria è assolutamente in violazione allo stesso CdS...

Comunque la faccio breve: io penso che con maggiore coordinazione e cooperazione fra tutti i soggetti coinvolti (e meno passaggi di mano), oggi la situazione sarebbe ben diversa. E magari, con le opportune limitazioni, il tram sarebbe stato in servizio. Non ne ho prove, ma è la sensazione che ne ho ricavato leggendo tutto il malloppone di documenti... Mi sembra una situazione completamente sfuggita di mano e già prima dell'incidente (che forse ha funzionato solo da evento scatenante...).

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Re: [ TRIESTE ] Tramvia di Opicina

#1125 Messaggio da fab » lun 02 ott 2017 16:33

Avranno esternalizzato anche prima, e comunque il fatto che le maestranze avessero in un dato periodo bisogno di formazione non significa nè che siano da istruire da zero nè che non ci fossero in organico persone "abilitate" ma che per motivi anagrafici o professionali non lavorino più in TT.

Nella perizia di Ser.Fer. non emerge (e qui mi fido del tuo parere) probabilmente perchè Ser.Fer. non ha fatto un ottimo lavoro, e pure TT magari quel documneto che tu hai postato non l'aveva pienamente presente.
Andmart ha scritto:
lun 02 ott 2017 16:06
io penso che con maggiore coordinazione e cooperazione fra tutti i soggetti coinvolti (e meno passaggi di mano), oggi la situazione sarebbe ben diversa. E magari, con le opportune limitazioni, il tram sarebbe stato in servizio. Non ne ho prove, ma è la sensazione che ne ho ricavato leggendo tutto il malloppone di documenti... Mi sembra una situazione completamente sfuggita di mano e già prima dell'incidente (che forse ha funzionato solo da evento scatenante...).
L'incidente è stato indubbiamente l'elemento scatenante, ed è avvenuto per questioni di blocco. E' chiaro a noi che sarebbe ugualemente avvenuto a parità di altre condizioni anche con l'armamento perfetto e i "P.L. che poi nella parte bassa non sono P.L. perchè c'è la sede promiscua" gommati e dotati di semaforo. Ma mi metto nei panni di un dirigente pubblico o di un politico: quando si hanno in mano vari documenti che rimarcano la necessità di lavori, solo un kamikaze metterebbe la firma per far ripartire tutto dopo un frontale su un impianto del genere che io per primo vorrei subito riaperto ma da cui non dipende certo il destino della nazione.
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